Ozono – O3

Vi proponiamo il tipico inquinante estivo delle nostre città. Quando i limiti dei PM10 e PM2,5 scendono naturalmente sotto i limiti compare questo inquinante. E’ prodotto principalmente per reazioni secondarie nei nostri centri urbani. Questo si aggiunge ai nostri inquinanti presenti nella rubrica filtrazione in pillole che vuole approfondire e fornire un sunto sugli inquinanti ambientali.

Descrizione

L’ozono è un gas velenoso dall’odore penetrante, di colore azzurro pallido. Quello presente nella troposfera contribuisce a proteggerci dalle radiazioni solari ma un eccesso di produzione è nocivo per l’uomo e per l’ambiente.

Fonti

Proviene soprattutto dall’esterno e si origina per processi fotochimici a partire da ossidi di azoto (NOx) e da composti organici volatili (VOC). All’interno le fonti di ozono sono rappresentate da fotocopiatrici, stampanti laser, lampade ultraviolette e alcuni tipi di depuratori d’aria. Fare molta attenzione ai purificatori che utilizzano lampade UV o ionizzatori. Spesso hanno come effetto collaterale la produzione di ozono. Il problema principale si riscontra in estate poichè l’ozono sull’aria esterna è elevato a causa dell’inquinamento e alte temperature che favoriscono le reazioni secondarie. Spesso nel periodo estivo si riscontrano sforamenti della soglia di attenzione e una produzione interna all’ambiente abitato contribuisce a peggiorare l’aria indoor.

Normativa

Valori di riferimento aria esterna

  • Il D. Lgs. 155/2010 ha confermato come valore obiettivo per la protezione della salute umana la media giornaliera su 8 ore pari a 120 μg/m3, da non superare per più di 25 giorni per anno come media su 3 anni, (valore già in vigore, ex D.Lgs.183/2004). Il decreto ha confermato anche la soglia di informazione pari a 180 μg/m3 (calcolati sulla media di un’ora) e la soglia di allarme pari a 240 μg/m3 (calcolati sulla media di un’ora).
  • L’OMS ha indicato il valore di 100 μg/m3 come media per esposizioni di 8 ore (“Air quality guidelines for particulate matter, ozone, nitrogen dioxide and sulfur dioxide”, WHO, 2006).
  • L’US. EPA National Ambient Air Quality Standards indica 0,08 ppm come limite della media di 8 ore e 0,12 ppm come limite orario.

Valori di riferimento per l’ aria interna

  • L’ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers, Inc.) ha proposto il valore guida per ambienti interni pari a 100 μg/m3 come media di 8 ore.

Effetti sulla salute

Essendo un potente ossidante attacca i tessuti delle vie aeree, provoca disturbi alla respirazione, aggrava gli episodi di asma. Problemi anche per il mondo vegetale.

Consigli

Utilizzare in modo razionale le apparecchiature responsabili della produzione di ozono e ventilare adeguatamente gli spazi chiusi. Verificare produzione di ozono del purificatore d’aria e richiedere dati spesso non forniti dal produttore (Quasi sempre entro i limiti. Tuttavia non contano quello già presente nell’ ambiente.). Per precauzione spegnere i purificatori d’aria nel periodo estivo.

Se volete maggiori informazioni sui nostri sistemi di ventilazione contattateci con il modulo sottostante

Dichiaro di aver letto e accettato la privacy policy

Lascia un commento